Google

venerdì 16 gennaio 2009

Rinnovabili: nuove facilitazioni per impianti fino a 1 MW


Partono le nuove facilitazioni a sostegno della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con impianti di piccola taglia, fino a 1 MW di potenza. Lo ha fatto sapere l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas che ha introdotto un nuovo regime semplificato per l'energia elettrica prodotta ed immessa in rete che prevede un unico prezzo fisso incentivante, la cosiddetta tariffa fissa onnicomprensiva ed un interlocutore unico con il quale stipulare le convenzioni.

La tariffa fissa onnicomprensiva, che comprenderà sia le componenti remunerative di mercato che quelle di incentivazione vere e proprie, sarà infatti garantita da un unico soggetto nazionale, il GSE (il Gestore dei Servizi Elettrici), e non più dai diversi distributori territoriali, in maniera frammentata.

I produttori, potranno concludere con il GSE una convenzione di ritiro dell'energia elettrica immessa secondo procedure uniche per tutto il sistema elettrico nazionale, basate su specifiche tecniche verificate dall'Autorità. La tariffa fissa onnicomprensiva non si applica al fotovoltaico che usufruisce già da tempo di altri sistemi di incentivazione.

L'Autorità, inoltre, ha esteso la possibilità di aderire al meccanismo di scambio sul posto agli impianti di potenza fino a 200 kW entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 ai quali si applicheranno le regole già in vigore dal 1° gennaio 2009 per gli impianti da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW. Si completa così il quadro normativo previsto dalle leggi n. 222/07 e n. 244/07 e attuato dal decreto interministeriale del 18 dicembre 2008.

Considerando che il sistema di incentivazioni determina anche un onere sostenuto dai clienti finali, l'Autorità ha vigilato e continuerà a vigilare a garanzia degli utenti del sistema elettrico circa il corretto ammontare di tale onere e il corretto accesso dei produttori al sistema di incentivazione, pure attraverso un programma di capillari verifiche sugli impianti. Le novità fanno parte della delibera ARG/elt 1/09 (disponibile sul sito www.autorita.energia.it), adottata a seguito del decreto interministeriale DI DICEMBRE 2008.

Oltre a questa novità l'Autorità si è mossa prendendo ulteriori provvedimenti nel settore come ad esempio, le nuove regole per la connessione alla rete degli impianti di produzione (Testo integrato della connessioni attive - delibera ARG/elt 99/08), attive dal 1° gennaio 2009, ma anche il regolamento per la risoluzione di controversie tra produttori da fonti rinnovabili e gestori di rete nell'ambito della connessioni alle reti elettriche (delibera ARG/elt 123/08), le regole per il ritiro dedicato dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (delibera n. 280/07), attive dall'1 gennaio 2008, le nuove regole per la gestione dello scambio sul posto (delibera ARG/elt 74/08), attive dall'1 gennaio 2009 e le nuove regole per il trattamento delle immissioni di energia elettrica (delibera ARG/elt 178/08).

(Federico Baglivi) Fonte: www.ambientenergia.info

mercoledì 19 settembre 2007

Il premio "I x I" di Confindustria


Confindustria, in collaborazione con APQI – Associazione Premio Qualità Italia e con alcuni esperti del settore, lancia un grande Premio Nazionale.

Il Premio Imprese X l’Innovazione assegnerà un riconoscimento di eccellenza alle migliori tra le imprese partecipanti.

Il Premio è aperto a tutte le imprese produttrici di beni e servizi con sede operativa in Italia.

La definizione di Innovazione accolta ai fini del Premio Nazionale si riferisce a:
- Innovazione di prodotto o servizio
- Innovazione di processo
- Innovazione organizzativa, gestionale o tecnologica
- Innovazione strategica o di modello di business.

Il Premio si svolgerà secondo le fasi di candidatura, selezione e premiazione.

Fase di candidatura
Le imprese sono invitate a compilare un modulo di registrazione on-line per raccogliere una serie di informazioni essenziali sui dati dell’azienda.

Successivamente è prevista la compilazione del questionario di autovalutazione on-line.

Le imprese possono procedere alla compilazione del questionario on-line entro il 20 Ottobre 2007.

Fase di selezione 1
Successivamente all’avvenuta compilazione del questionario, ogni azienda riceverà il risultato raggiunto ed il posizionamento relativo temporaneo (con riferimento alle aziende che hanno già compilato il questionario).

Fase di selezione 2
A seguito della prima fase di selezione delle aziende sarà stilata una lista delle migliori aziende per ognuna delle classi dimensionali individuate.

Fase di premiazione
La premiazione avverrà nel corso della III Giornata dell’Innovazione, che si terrà a Roma il 2 Aprile 2008.

Per ulteriori dettagli sull’iniziativa scrivere a premioixi@confindustria.it.

http://www.confindustriaixi.it

venerdì 31 agosto 2007

Agenda 21

Agenda 21 nasce come un documento d'intenti e obiettivi programmatici per il XXI secolo, sottoscritto da 178 paesi, che sintetizza le azioni specifiche e le strategie per l'ambiente, l'economia e la società.
Agenda 21 prescrive che, per affrontare ogni questione, sia adottato un processo che esamini i diversi aspetti del problema, che prenda decisioni chiare sulle priorità fissate e definisca finalità e traguardi da raggiungere. Tale documento riconosce un ruolo fondamentale alle comunità locali nell'attuazione delle politiche di sostenibilità.
L'Agenda 21 locale è un processo partecipato che coinvolge tutti i portatori d'interesse presenti sul territorio (stakeholders), che nasce da una scelta volontaria e partecipata attraverso la quale esplicitare, condividere e quindi tradurre in strategie comuni gli obiettivi di sostenibilità.

Articolazione del processo di Agenda 21:

1) Attivazione del processo di Agenda 21
a. Iniziative di sensibilizzazione e promozione
b. Adesione ad accordi e network internazionali
c. Impegno formale dell'Amministrazione locale

2) Individuazione e coinvolgimento del pubblico e dei partner
a. Coinvolgimento dei settori interni
b. Creazione del gruppo tecnico
c. Attivazione del Forum civico

3) Predisposizione del quadro diagnostico
a. Rapporto sullo stato dell'ambiente
b. Audit della struttura e della gestione
c. Valutazione delle politiche

4) Individuazione delle priorità e definizione degli obiettivi
a. Selezione degli obiettivi strategici e locali
b. Discussione e validazione degli obiettivi
c. Definizione delle strategie d'intervento

5) Costruzione del Piano di Azione Ambientale
a. Predisposizione di scenari
b. Definizione di linee d'intervento
c. Individuazione di strumenti d'azione

6) Adozione del Piano
a. Confronto sulla proposta preliminare
b. Individuazione degli attori
c. Adozione formale e indirizzi per la gestione

7) Implementazione, monitoraggio e feedback
a. Individuazione della struttura e delle procedure
b. Attivazione di verifiche periodiche
c. Aggiornamento e adeguamento del Piano

(Fonte: Linee Guida per le Agende 21 locali, ANPA, 2000).

Per rafforzare lo scambio di informazioni e di esperienze tra gli Enti e per monitorare le buone pratiche e le esperienze di Agenda 21 locale presenti sul territorio toscano è stata ufficialmente costituita nell'Aprile del 2002 la Rete delle Agenda 21 locali.

(Fonte Dizionario per l'Educazione Ambientale: 100 parole per l'Ambiente)

Biodiversità

Il termine biodiversità è utilizzato per descrivere la varietà di specie animali e vegetali che vivono in un determinato ambiente.

Essa è il risultato dell'evoluzione su periodi durati milioni di anni ed è possibile analizzarla in base a tre livelli d'indagine: il livello genetico, quello specifico e quello ecosistemico. All'interno della stessa specie infatti vi sono individui diversi per altezza, struttura, colore degli occhi e dei peli, così come vi sono innumerevoli specie animali e vegetali che possono popolare lo stesso ecosistema ed ancora molti tipi di ambienti diversi che caratterizzano una stessa regione, provincia o comune.

I sistemi ecologici possono essere visti come un meccanismo complesso, una scatola nera in cui si ha l'ingresso di energia solare e materiale inorganico e l'uscita di ossigeno e di materia organica sia in termini di biomassa sia di sostanze di rifiuto. Questo meccanismo funziona attraverso una molteplicità di attori (le diverse specie animali e vegetali), ognuno per la propria parte. Se qualcuno di questi attori o gruppi di essi entra in crisi, il meccanismo complessivo funziona lo stesso poiché esiste qualche altro gruppo che è pronto a occupare quella funzione. Ecco perché i sistemi ecologici sono detti sistemi complessi in equilibrio dinamico. La complessità è quindi legata strettamente al buon funzionamento poiché in un sistema semplificato è possibile che non vi sia nessuno pronto a rimpiazzare l'attore in crisi e quindi che vi sia un intoppo nel funzionamento complessivo del meccanismo.
La conservazione della biodiversità è quindi fondamentale perché essa è collegata all'essenza stessa della vita sulla Terra: un ambiente banale, semplificato, è anche un ambiente più facilmente attaccabile da epidemie, parassiti, nonché meno redditizio in termini di cibo ed altre sostanze utili. Gli ambienti semplificati, quali ad esempio le coltivazioni intensive, sono mantenute solo a prezzo di grosse introduzioni di fitofarmaci, proprio perché sono ambienti semplici e quindi un parassita ha gioco facile nell'infestazione di un'intera coltivazione fatta da individui tutti molto simili, anche dal punto di vista genetico. Viceversa un ambiente più articolato e complesso costituirà naturalmente una barriera alla diffusione di epidemie ed infestazioni, magari rendendo meno in termini di produttività ma necessitando anche di meno input chimici esterni. La conservazione della biodiversità appare quindi strettamente legata alla conservazione della nostra specie, cioè di quella che più di tutte le altre ha la responsabilità di provocarne la riduzione.

La Convenzione di Rio de Janeiro del 1992 ha individuato nella biodiversità e nella sua protezione e conservazione uno degli aspetti principali per la strategia generale verso uno sviluppo che salvaguardi il patrimonio naturale anche per le generazioni future.

(Fonte Dizionario per l'Educazione Ambientale: 100 parole per l'ambiente)